domenica 30 ottobre 2011

L'ideologia dei campi rom

Il problema dei ROM sono le posizioni ideologiche nei loro confronti. Quelle di destra (ricordate Alemanno che in campagna elettorale voleva espellere ROM e immigrati?), ma anche quelle cosiddette "progressiste", come quelle che ispirano questo articolo. Si parte da una leggenda (i ROM rubano i bambini) per arrivare a dire che i 200 bambini dichiarati adottabili sono un dato sproporzionato (semmai è un dato sproporzionato per difetto) e altre posizioni assolutamente ideologiche. Basterebbe leggere i verbali della vigilanza che ogni giorno arrivano dai campi rom per capire il tasso di illegalità presente in quelle "zone franche" che sono diventati i campi rom del comune di roma.
E bisognerebbe anche smetterla di difendere con la parola "cultura", comportamenti assolutamente inaccettabili dalla nostra cultura, dalla nostra civiltà. Ma voi pensate che il danneggiamneto quotidiano dei campi nomadi (dai container alle fogne dove viene gettato di tutto) e a spese della comunità sia cultura? Ma voi pensate che il furto del rame dalle linee ferroviarie sia cultura? E l'abbandono di quattro minori in una baracca che poi va a fuoco e dove poi muoiono i bambini è cultura? E via dicendo, si potrebbe fare una lista degna di Vieni via con me (la lista dei comportamenti illegali\culturali dei ROM). Sarebbe ora che si abbandonassero le posizioni ideologiche riguardo i ROM, anche quelle cosiddette progressiste o di sinistra. Anche nell'interesse dei ROM e soprattutto dei bambini.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Wow, che coraggio Calamar!
Concordo con te: spacciare per "cultura" quello che è semplicemente un modus vivendi asseverato, è prenderci in giro.
Suggerisco una scorsa a questo illuminante paragrafo, con tanto di testi e citazioni di riferimento.
Bravo!

calamar ha detto...

Eh cara Bastian, la difesa ideologica dei ROM è equivalente all'attacco ideologico. Ci vuole equilibrio e consocenza dei fenomeni. Allora forse si potrebbero trovare soluzioni ai problemi.