lunedì 14 novembre 2011

Radio Rock, Emilio Pappagallo e i Fascisti

La scorsa settimana Radio Rock, una tra le più popolari, innovative e peculiari radio del panorama FM romano si è quasi sfasciata. Dico "quasi" perchè sicuramente la radio sopravvivrà anche a questa crisi, però sicurmanete ne uscirà molto cambiata.

Tutto nasce da un intervista di Emilio Pappagallo (il conduttore del "morning show" di RR) a Gianluca Iannone esponente neofascista (si può definire così? credo di si) di CASAPOUND una sorta di centro sociale di estrema destra. Dico subito che non ho ascoltato l'intervista (sto cercando il podcast). L'intervista ha causato un putiferio e molti degli ascoltatori della radio si sono scagliati contro Pappagallo e all'interno della radio stessa la vecchia guardia non l'ha presa bene; Prince Faster e DJ Armandino in particolare hanno deciso di lasciare la radio in segno di protesta. Scrive Prince Faster sulla sua bachca di Facebook:
In merito all’intervista: Tutta la redazione ne era all’oscuro fino a ieri pomeriggio, e certe scelte dovrebbero essere discussa con tutti quanti come facciamo per ogni cosa tutte le settimane da un anno a questa parte. La decisione è stata presa autonomamente da Emilio Pappagallo, scelta che ha messo in difficoltà la radio tutta. Naturalmente non condivido ne il modo ne il metodo di tali scelte editoriali.
e il 10 novembre annuncia " Con la morte nel cuore, dalle ore 15.00 di ieri non faccio più parte di Radio Rock." 

Ora io non sto qui a giudicare un'intervista che non sono riuscito a sentire. Certo che invitare un personaggio come Iannone (tra l'altro a pochi giorni da un pestaggio fascista di un esponente PD a Roma) non è una scelta facile. Diciamo anche che una radio libera, se è libera veramente (come diceva il buon Finardi) dovrebbe essere in grado di ospitare anche Goebbels (a meno che non si dica di essere tolleranti con tutti tranne che con gli intolleranti), senza paura. Tuttavia ospitando Goebbels il buon conduttore dovrebbe essere in grado (se di buon conduttore si tratta) di marcare stretto l'interlocutore e in caso dica delle stronzate (e sono certo che Goebbels ne direbbe) attaccarlo duramente. Io non so se Pappagallo sia stato un buon conduttore in questo caso, se riesco a trovare il podcast dell'intervista potrò giudicare meglio. Certo che si tratta di un conduttore che ha cercato di portare RADIO ROCK su territori un po' diversi rispetto agli spazi culturali che la radio era solita frequentare. Anche musicalmente. Emilio Pappagallo tempo fa portò nel suo spazio mattutino Tiziano Ferro che certo ha poco a che fare con la musica che solitamente si ascolta sulle frequenze 106,600. Anche la lettura mattutina di alcune pagine di INFINITE JEST di David Foster Wallace rientra in un modo di far radio diverso dal solito, una modalità spesso spiazzante per gli ascoltatori storici della radio. 

Ma ritornando alla spaccatura nella "redazione" di Radio Rock, io credo che l'intervista sia solo un pretesto e che invece il problema sia più profondo e probabilmente nasce dalla morte del padre/padrone/fondatore di Radio Rock Paolo Mazzullo di cui avevo scritto qualche tempo fa. In seguito a quella scomparsa la Radio si è trovata a fronteggiare la necessità di un riequilibrio di forze interne all'organizzazione e quindi ai conflitti tra vecchia guardia e nuovi. Non a caso nel suo comunicato Faster fa riferimento alle riunioni dove da circa un anno (dalla scomparsa di Mazzullo) si discutono le scelte della radio.

Come proseguirà? Si ricomporrà la frattura? Spero di si, credo di no. 
Personalmente continuerò ad ascoltare Radio Rock, conscio però che la partenza di Prince Faster (dopo che negli anni già molti altri storici Dj della radio se ne erano andati ) renderà la radio un po' meno "Radio Rock".


UPDATE SERALE: ho trovato una foto di una riunione  del gruppo di Radio Rock... interessanti le posizioni di Emilio Pappagallo e di Prince Faster rispetto agli altri...




16 commenti:

el_drugo ha detto...

grazie.. finalmente ho trovato un riassunto di quel che è successo..
l'intervista in questione l'ho parzialmente ascoltata.. e devo dirti che di per se.. non può esser causa di alcuna frattura.. a meno che non ci si scontri con persone ottuse! e Zio Prince non lo è di certo!
Altro discorso se si mettono in discussione i principi!!
mi confermi quindi che la motivazione è la stessa a nche per armandino??
p.s. mi piacerebbe approfondire...

calamar ha detto...

grazie a te per il tuo commento.
Quel che dici rafforza l'idea che la spaccatura nasce da qualcosa di più profondo e che l'intervista sia stata solo un pretesto.
Per quel poco che ne so io la motivazione dovrebbe essere la stessa sia per Prince che per Armandino nonchè per DJ Oreste.

dan ha detto...

cioè scusate non ho capito, ma anche armandino e oreste hanno lasciato la radio??????????

calamar ha detto...

Caro Dan, ebbene si Prince, Armandino e Oreste hanno lasciato Radio Rock

Anonimo ha detto...

Si potrà benissimo fare a meno della banalità delle selezioni di dj Armandino e di sentirsi ripetere che i vinili so belli e i cd fanno schifo da Prince Faster.....anche se per me, ormai da anni, roots and culture di mickey dredd significa 18:00

calamar ha detto...

Caro Anonimo condivido il tuo commento, sia per quel che riguarda la banalità di Armandino, sia per l'idolatria per i vinili di Faster. E naturalemnte anche la "sigla" di Faster...

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti
Sono un fedele ascoltatore di RR, sopratutto nella fascia di Pappagallo, Armandino e Principe ...cioè quando vado a lavoro e quando torno...
L'intervista (telefonica) l'ho sentita....si è trattata di una semplice intervista.
Pappagallo ha intervistato "cani e porci" ed in quella occasione non mi sembra che sia stata fatta della propaganda!
Di certo la decisione di Armandino e Principe, di lasciare la radio a valle dell'accaduto, mi sembra al quanto eccessiva.
Forse da tempo covavano dei risentimenti...comunque sono molto dispiaciuto del loro addio; spero vivamente che tornino ha trasmettere presto..ma sopratutto che tornino a RR.

princefaster ha detto...

che me levate per piacere il nome mio dal titolo visto che non voglio stare vicino a quello der pappagallo grazie
prince faster

calamar ha detto...

Ok Prince, c'ho pensato su, ho scritto un post in proposito e ho dato seguito alla tua richiesta.

Sir lollo ha detto...

oggi, giorno 9-01-2012, tornerà on air Prince faster. Ebbene oggi mi sono fatto una googlata col suo nome e ho letto questi post. Non mi esprimerò in merito all'intervista, volevo dire agll'anonimo di cui sopra e a calamar di ascoltare più attentamente la selezione musicale di prince faster. Se non la apprezzate, non siete amanti della musica. Non ci sono mezzi termini, perchè lui mette una selezione a 360° ma mai banale e scontata, tutta di ottima qualità, al contrario dei nuovi dj della radio che fanno un casino e spacciano per alta raffinatezza delle porcherie bestiali. Se seguite PF su facebook e sul suo blog consiglia sempre musiche di assoluta qualità. Esempi: ieri ha consigliato Ella fitzgerald, stamattina caterina caselli. In versioni rimesse a posto e restaurate. Voglio sottolineare l'accuratezza di cercare una versione che fornisca un buon ascolto e non solo una sbrodolata intellettuale. Ovverossia non basta cercare "frank zappa" su youtube e piazzarlo in una versione live del 68 ripresa con camera a mano dal lato che fa schifo e che nemmeno gli rende onore, serve invece una ricercatezza sia nella conoscenza che nella qualità. Questo è Prince Faster.
P.S. per i maliziosi: non conosco Prince Faster di persona, lo ascolto da una vita (ma ho solo 25 anni) ne sono amico su fb e ne seguo il blog. L'ho contattato personalmente una sola volta per dargli una mano con un problema di salute. Quindi non sto prendendo le difese di un amico/parente/chissacchè, ma semplicemente di un vero signore della musica a cui devo gran parte delle mie conoscenze musicali degli ultimi tempi.

calamar ha detto...

@Sir Lollo: grazie per essere passato da queste parti e per aver lasciato il tuo contributo. Preciso solo che apprezzo Prince Faster, ci mancherebbe. E mi dispiace che abbia lasciato la radio (anche se sembra che abbia già trovato altra collocazione, fortunatamente - RAdio Città Aperta, per chi ancora non lo sapesse).
Debbo dire la verità apprezzo meno DJ Oreste e Armandino, per i quali non sento la mancanza.

Anonimo ha detto...

Scusate l'anonimato ma non ho l'account Google.
Seguo RR dal 1988 circa.
Non conosco personalmente nessuno dei DJ ed esprimo soltanto un giudizio da ascoltatore.
Seguo da sempre quasi tutto della radio con qualche apprezzamento maggiore e qualche minore come penso sia normale.
Ma la mia opinione è che da almeno 4-5 anni il livello generale della radio si sia molto abbassato e la responsabilità come ascoltatore la dò in primis a trasmissioni per me molto banali come quelle di Emilio, Oreste, Armandino ed un paio di altri di cui non ricordo il nome (e questo dice tanto). Secondo me per perdere la Milic prima e ora Prince Faster ci vuole del vero talento. Ma chi è il genio del direttore artistico di RR?
Ciao
Paolo

calamar ha detto...

Ciao Paolo, io credo che negli anni la radio sia cambiata, ma è inevitabile. Tutto cambia nel tempo. Non so se il livello si sia abbassato, non credo. E soprattutto non lo credo per quel che riguarda Emilio (per Oreste e Armandino ho qualche riserva). Faster è andato via, ma ora è tornata la Milic, e comunque anche in passato alcuni dei DJ storici e fondatori della radio avevano lasciato.
Tengo a precisare (visto che nei commenti qualcuno lo ha fatto) che anche io non conosco nessuno di Radio Rock. Sono solo un assiduo ascoltatore.

Patz ha detto...

L'uscita di Faster, indipendentemente dalle competenze musicali e dai gusti dei singoli, credo sia stato un colpo al cuore per tutti gli ascoltatori storici, mitigato poi molto parzialmente dal rientro della Milic. Quando ho sentito la sua vociaccia su RCA mi sono venute le lacrime.

Baol ha detto...

Il punto che qui molti non vogliono capire è che dare la parola ad un fascista, per lo più senza prendere posizione critica contro quanto egli dice, significa in qualche maniera condividerne il pensiero. E questo, che piaccia o no, è ancora un reato in questo straccio di Repubblica che proprio nell'antifascismo trovò l'unico punto di reale condivisione per poter nascere. Forse per molti era una mera facciata, ma io ci credo e la Costituzione è d'accordo con me. La qualità dei programmi di Faster, Pappagallo o Armandino qui non c'entra niente, c'entra la capacità di indignarsi con chi offende la ragion d'essere del nostro Stato, della nostra comunità, del nostro popolo. Alcuni ce l'hanno, e l'hanno dimostrato, altri no, e l'hanno dimostrato.

calamar ha detto...

Baol, io non ho ascoltato l'intervista e non so come l'abbia condotta Emilio. Ritengo però che sia lecito dare al parola a chiunque, gli ascoltatori poi (a meno che non siano dei minus habens) sono in grado di capire il messaggio di chi parla alla radio e giudicarlo.