venerdì 20 gennaio 2012





Passata la sbornia da scompisciamento di risate per la squallida commedia recitata nei giorni scorsi nella sala consiglio del XIII Municipio e trasmessa a livello nazionale, mi chiedo quando è iniziata a Ostia la "privatizzazione" della "spiaggia libera" e chi l'ha iniziata. E lo chiedo soprattutto al PD che sta portando avanti una dura lotta (comprensiva di sceneggiata) contro il nuovo bando per la concessione delle spiagge libere.  
E anche sugli affidamenti alle cooperative sociali bisognerebbe andare a vedere tra le varie cooperative affidatarie quantefossero veramente sociali (e lo dice uno che nella cooperazione c'ha lavorato), e magari andare a vedere se già nel passato ci sono stati chioschi bruciati (e direi che ce ne sono stati...) e quindi se le infiltrazioni della criminalità già allora erano presenti (criminalità, malavita, mafia, camorra chiamatela come volete).
Putroppo a Ostia i balneari sono una potenza e fanno il bello e cattivo tempo; sono cresciuti nella semi legalità e con la connivenza dei politici locali (che fossero di centro, sinistra o destra poco importa), e non ho visto nessuno di nessuna parte politica che minimamente ha scalfito il loro potere (al di là dei proclami su mafie e mafiette). Per questo a Ostia non c'è un lungomare, ma un lungomuro.

                                                                                                                                                                    

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